Riportiamo una pagina tratta da "CP Container" (1) un "contenitore" Web dedicato al territorio del Castanese:

A metà degli anni 70 le “radio private” o “radio libere” iniziarono a svilupparsi e, in poco tempo, ne nacquero parecchie un po’ in tutta Italia.
A Castano Primo, un adolescente dell’epoca, Massimo Raso, come tanti suoi coetanei, cominciò ad ascoltare , iniziando dal mattino con “l’oroscopo di Luisella” e continuando, una volta tornato da scuola, fino alle 19:30 quando terminavano le trasmissioni.
Una sera, dopo la fine delle trasmissioni di RMC, decise di provare a cercare fra le varie bande radiofoniche; quasi per caso si spostò in FM e trovò un’emittente che trasmetteva ottima musica : era .
Venne così in contatto con una realtà nuova per quel periodo e se ne appassionò.
Massimo si rese conto che tante di quelle piccole stazioni radio che trasmettevano in FM non avevano sede in paesi lontani ma praticamente dietro l’angolo.
Si informò maggiormente ed iniziò ad andarle a visitare di persona.
Divenne quasi un pellegrinaggio e la sua curiosità aumentò; nacque una vera e propria passione che lo portò ad interessarsi anche al funzionamento, agli aspetti prettamente tecnici ed alla struttura di tutte queste emittenti private.
Negli anni l'amore e la passione per tutto ciò si amplificarono sempre più, fino alla primavera del 1978 quando, solo quattordicenne, ebbe l’occasione di raccontare di questo fantastico mondo al suo gruppetto di amici.
Il suo entusiasmo fu contagioso, anch’essi incominciarono ad innamorarsi e pian piano balenò loro l'idea di creare una propria radio privata.
Massimo Raso, insieme a due cugini, Tony Raso di 15 anni e Santo Raso di 18, decisero di intraprendere questa impresa.

GLI INIZI
Nel vicino comune di Turbigo esistevano addirittura già due di queste emittenti: e .
Radio che avevano alle spalle ormai qualche anno di esperienza e soprattutto di rivalità.
L’obiettivo iniziale era di trarre vantaggio anche da tale disputa e cercare di superare gli ascolti di queste due stazioni.
I primi test si fecero inizialmente da una “sede provvisoria” in Via Colleoni 4.
La sede definitiva venne poi allestita in Via San Gerolamo 27 , “alla bella e meglio”, con i cartoni delle uova applicati alle pareti a fungere da pannelli fono assorbenti!
Inizialmente si utilizzò un piccolo trasmettitore in scatola di montaggio, acquistato alla Gbc di Busto Arsizio, che altro non era che un "Baby Spy della Amtron modello Uk-108" di ben 300 mWatt di potenza.
Dopo averlo costruito venne collaudato e, viste le sue basse potenzialità, subito sostituito da un modello più "serio", un Amtron Uk-355-A di ben 600 mWatt, anch'esso della Gbc e sempre in scatola di montaggio.
Il 19 novembre del 1978, alle ore 20 e 15, con in sottofondo la canzone “Soli” del gruppo i “Beans”, Santo Raso, cugino di Massimo, annunciò l'inizio delle trasmissioni di FREE RADIO SOUND , “la Radio dal suono libero” che trasmetteva in Fm sui 90.150 MHz, in mono, perchè a quei tempi la stereofonia era un sogno toppo costoso!
Il primo giorno le trasmissioni si protrassero fino alle ore 24, per riprendere poi solo dopo due giorni, a causa di un surriscaldamento del trasmettitore che era stato sovralimentato per ottenere maggiore potenza.

LA STORIA
Malgrado questi inevitabili inconvenienti iniziali, le trasmissioni divennero regolari e, praticamente da subito, la piccola radio riuscì a conquistare i castanesi che iniziarono a seguirla in modo assiduo.
Ebbe grande successo "Dediche in diretta", un format che andava molto di moda a quei tempi e che veniva trasmesso in diretta dalle 12:30 alle 13:30, con la conduzione di Tiziano Colombo, coadiuvato da Carla Casi.
In seguito si aggiunsero al progetto altri ragazzi come Vincenzo Traina, Daniele Ruggeri, Davide Carraro, Roberto Griffanti, Claudio Zucca e Gaetano Costa.
Grazie agli spot pubblicitari che si riuscivano a vendere, fu possibile reperire anche i finanziamenti che consentirono di acquistare un trasmettitore da 200 watt, prodotto dalla Crl Elettronica di Lecco, pagato 2.500.000 lire e l'installazione di un antenna collineare a 4 dipoli ripiegati , autocostruita dal fratello di Roberto Griffanti, anch'esso membro dello staff, costata 300.000 lire.
Nel Gennaio del 1980, per permettere la ristrutturazione totale della sede, l'emittente chiuse e riaprì nell'Aprile dello stesso anno, dotandosi anche di apparecchiature più professionali come il mixer Davoli modello Studiograph, un giradischi Sanyo, microfoni e cuffie Shure ed un antenna a 4 dipoli collineare, alta 20 metri, della Aldena di Milano.

L’EPILOGO Come purtroppo a volte avviene e apparentemente senza evidenti motivi, anche questo bel gioco si ruppe e nel Luglio del 1980, da un giorno all'altro, l'emittente chiuse.
Il vero motivo del perchè si arrivò a questa chiusura non è mai stato ufficializzato.
La radio era in buona salute finanziaria e i livelli di ascolto aumentavano di giorno in giorno.
Si seppe solo in seguito che Massimo Raso, già dal Giugno dello stesso anno e per dissidi con alcuni nuovi membri aggiuntisi allo staff che ne presero la direzione, abbandonò il progetto per accettare l'offerta di Franco Re, direttore artistico di di Legnano, dove restò per 3 anni per poi passare a di Pietro Fioravanti.
Già nel Settembre del 1980 però Massimo Raso e Castano Primo ebbero di nuovo una loro radio.
Si chiamava e aveva sede in Via Colleoni 4.
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