Play Radio e' stato un ambizioso ma poco fortunato progetto editoriale della RCS Broadcast (leggi all' allegato (1) comunicato stampa Rcs).

Nata il 6 ottobre 2005 (sede in via Richard 1 a Milano), utilizzando le frequenze in fm di (riciclata per l' occasione in web-radio), l' emittente chiudera' i battenti il 30 Giugno 2007, dopo nemmeno due anni di attivita'.
RCS Broadcast decide infatti di cedere marchio e frequenze al gruppo Finelco (gia' proprietario di e ) di Alberto Hazan che, grazie ad un accordo con Virgin Group, dara' vita a .

Agli allegati (2) (3) (4) e (5) alcuni video pubblicitari per il lancio dell' emittente.

Qui di seguito, da Radiospeaker (6) le caratteristiche editoriali dell' emittente :
Il progetto Play Radio era caratterizzato da un' impronta estremamente avanguardistica e l' identita' del network era fortemente marcata.
L' intento era quello di rivolgersi ad un pubblico giovane (non solo dal punto di vista anagrafico) che fosse attento all' informazione e che fosse interessato all' interazione e allo scambio di idee.
Molti i programmi "parlati" con la musica, corollario necessario alle parole.
La selezione musicale era praticamente unica ed immediatamente riconoscibile.
Play Radio era infatti caratterizzata da una Playlist costituita prevalentemente da musica "giovane" e di qualita' non immediatamente vincolata dalle etichette (dalle ultime produzioni di Franco Battiato all' ultimo disco sconosciuto di Tori Amos, dal brano primo in classifica all' ultima frontiera dell' indie alternativo britannico...); non mancavano i classici.
A decretare l' inizio di ogni programma erano le novita' piu' interessanti in circolazione (a voler sottolineare l' intento della radio stessa).
Molti i programmi che hanno lasciato un' impronta indelebile.
Senza dubbio "Play Watch", condotto dagli ottimi Fabio Canino e Francesca Zanni, morning-show in onda nei feriali dalle 10 alle 12 con tutti i momenti piu' esilaranti e shoccanti della televisione italiana del giorno prima e dei suoi protagonisti.
A caratterizzare il promeriggio era invece "Playlist" con Marco Biondi e Petra Loreggian: immersione totale nel mondo della musica con interviste agli artisti italiani e internazionali in occasione delle loro ultime release.
A seguire, dalle 17 alle 19, La Laura e Flavia Cercato proponevano "Citofonare Play", programma in grado di coniugare in maniera perfetta informazione e intrattenimento.
Pura informazione invece dalle 19 con Emilio Levi... gli ascoltatori hanno rimpianto per mesi e mesi le sue argomentazioni e il suo spirito critico, pungente e sensibile, ma sempre raffinato e rispettoso.
Nota di merito anche per la "sveglia" affidata al trio Viscardi-Labranca-Cianciabella e per il lunch-time con le voci de La Giada e Stefano Gallarini.
La serata invece era appannaggio di Giorgio Ginex e della selezione musicale di "Let The Music Play".
Il weekend era affidato ad altre voci importanti: l' informazione con Simona Volta, lo sport con Mauro De Marco, Manuela Doriani (Play Radio aveva "adottato" la squadra di volley bergamasca diventata per l'occasione "Play Radio Foppapedretti") e Chicco Giuliani e Massimo Caputi e Gabriella Mancini, l' intrattenimento con "Boombox" guidato dal bravissimo Simone Maggio, la tecnologia con Stefano Gallarini (Play era una radio "avanti"!).
Da non dimenticare l' appuntamento con "Play Tunes" il sabato alle 19 con i dischi piu' venduti nel globo terracqueo e con "Play Chart" la domenica alle 19 con i 50 pezzi piu' suonati dall' emittente (mai classifica fu piu' interessante... capitava di vedere in testa pezzi ai piu' sconosciuti).
Entrambi gli appuntamenti erano condotti da Luca Viscardi.
Play Radio e' stata spenta il 30 giugno 2007 alle ore 20 con l' ultima diretta (7) affidata a Viscardi che, per l'occasione, ha chiamato a raccolta le voci piu' significative che hanno preso parte al progetto.

Il resto lo affidiamo a questo bellissimo post (8) che il 26 giugno del 2007 Luca Viscardi pubblicava sul suo blog.

Curiosita' :
dal 2008 e' on line una omonima web radio rumena (9) "vagamente" simile anche nel logo.
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