Radio Ambrosiana inizio' le prove tecniche di trasmissioni a Milano ad inizio 1977 su 91,700 MHz, allorquando si era creato uno spazio a seguito della decisione di di abbandonare la frequenza sino a quel momento impiegata, i 91,800 MHz .
Come ricorda Mirko Blasi (Mirko Asciamprener), tra i primi speaker, l'emittente sorse da una scissione intervenuta nell' organico di .
Gabriele Congia (detto "Pierino"), titolare del ristorante "Su Nuraghe di Milano", fu il principale ispiratore del gruppo, che vedeva anche quali soci Carlo Capra e Nino Bilello (della LEM componenti elettrici).
La sede fu posta inizialmente in Via Roncaglia , nei pressi del ristorante di Congia, in quanto posizione strategica considerata la frequentazione da parte della "Milano bene" e di numerosi personaggi dello show business.
"Pierino - spiega Mirko Blasi che proveniva insieme a Gianni Boccalari dall'esperienza - era un personaggio istrionico dai mille agganci" ed ebbe in seguito anche un discreto successo nelle tv locali .
Egli creo' e plasmo' programmi che sarebbero rimasti nella storia, come "Il mandarancio", trasposizione radiofonica di un canale di incontri per single: un ascoltatore e una ascoltatrice (su 2 linee telefoniche diverse) andavano in onda e incominciavano a parlarsi in diretta. Se si piacevano e se si pensava avessero affinita', si scambiavano, tramite noi, in privato, i numeri telefonici. Vari pare siano stati i matrimoni propiziati da quella trasmissione.
Gabriele Congia, da noi raggiunto presso il suo attuale locale La Locanda dei denari a Berbenno (So), ricorda altri programmi lanciati, come "Vota la porta". "In questo caso - ci spiega "Pierino" - gli ascoltatori si esibivano in diretta telefonica secondo le loro capacita': dai cantanti ai barzellettieri, dai poeti agli imitatori.
Il tutto culmino' in una serata zeppa di pubblico al Teatro Orione di Milano, dove, con la presenza in giuria, tra gli altri, di Ivano Bordon e Nazzareno Canuti (allora colonne portanti dell' Inter) vennero eletti i migliori in ogni campo".
Tra i conduttori del tempo, oltre ai citati Mirko Blasi e Gianni Boccalari, si annoveravano Franco Moiraghi, Dario Bianchi ("Dario 1"), Pinuccia Basile, Monica delle bambole (cosi' chiamata per i suoi 8 anni...), figlia di Pierino, Patrizia Lapiccirella, Ermanno Barbato, Luisella Ferrari (oggi impegnata in televisione) e Dario Pastorello ("Dario 2").
Mutuato dal celebre telefilm con Tony Curtis e Roger Moore, che aveva segnato il periodo, c'era la trasmissione "Attenti a quei due".
"In questo caso - illustra lo speaker Dario Pastorello (Dario 2) - andavano in onda due dischi "criptati" e bisognava indovinare quali fossero.
Erano in palio, vista la difficolta', grossi premi tra i quali viaggi e auto".
Sul fronte sportivo, un rilevante seguito ebbe "Musica a centrocampo", trasmissione che prevedeva la diretta dai campi di calcio di Serie A.
"I collegamenti in diretta - ricorda Alberto Alfano, altro esponente dell'emittente (oggi a ) - avvenivano in collaborazione con altre emittenti, che a loro volta avevano inviati sul campo (Canale 21 Napoli, Radio Firenze International, Radiolina di Cagliari, Radio Lanterna di Genova).
Per Radio Ambrosiana da San Siro c' era il giornalista Costantino Muscau (in onda come Tino Costa).
Storica e' rimasta la radiocronaca di Niccolo' Carosio (gia' messo in pensione dalla Rai) per la partita Milan vs Rimini (il Milan in serie B per l'allora vicenda Farina)".
"Un altro programma dal grande seguito al mattino - continua Alfano - era con il medico ginecologo (allora sconosciuto, ma oggi noto in tutto il mondo) Leonardo Formigli che trattava varie problematiche sessuali e spiegava l'innovativa fecondazione in vitro".
A dimostrare il grande riscontro di pubblico che Radio Ambrosiana ebbe nel suo periodo d'oro, pubblichiamo una raccolta degli articoli di giornale relativa al "pesce d'aprile" del Primo aprile 1978 : Corriere, Avvenire, Tuttosport, Giorno .
In quell'occasione, l'emittente informo' gli ascoltatori che avrebbe offerto gratuitamente un viaggio sul Lago Maggiore, con tanto di pullman, navigazione e grigliata di pesce, con la presenza, quali ospiti d'onore, nientemeno che di Johan Cruyff (per lo sport) e Donna Summer (per la musica).
Un'iniziativa cosi' sopra le righe che non si pensava potesse illudere le centinaia di persone che invece ci cascarono...
Il progetto Ambrosiana prevedeva anche la creazione di una televisione (la denominazione completa era infatti Tele Radio Ambrosiana ) che pero' non vide mai la luce, come ci ha confermato il giornalista Oliviero Dellerba, tra i principali studiosi del fenomeno delle tv libere italiane.
Sul finire degli anni '70, a seguito di divergenze tra i soci fondatori, Pierino lascio' l'emittente, che passo' sotto la gestione di Carlo Capra e gli studi di trasmissione vennero trasferiti in Via del Fusaro , in ampi ed eleganti locali ( Regia Studio, Automatica ).
La stazione, passata sotto la direzione di Enrico Virzo, proveniente, insieme a Mario Pettenghi e Roberto Braides, da , si affilio' in quel periodo a , prima rete lombarda interconnessa e spin-off del noto studio di produzione di audiovisivi Studio 21 ( adesivo ) .
A parte i contributi esterni, il palinsesto di Ambrosiana in quella fase della propria esistenza si sostanziava in musica trasmessa da un sistema automatico Cepar PT21 alternati ad un notiziario locale condotto dall'unico collaboratore fisso.
"Unica eccezione - ricorda Dario Pastorello - era un programma condotto da me tre volte alla settimana in forma preregistrata sui piu' grandi artisti internazionali".
Nonostante il formato non fosse affatto originale e i passaggi disco-jingle-disco apparissero funambolici (con intro "mangiati", interminabili sfumate e imbarazzanti "bianchi"), l'ottimo segnale diffuso garantiva all'emittente un certo seguito.
In tutti gli anni '80 e per i primi '90, l'emittente di Carlo Capra vivacchio' senza sfondare, rimanendo una presenza silenziosa ma costante nella modulazione di frequenza milanese.
Sul finire della prima meta' degli anni '90 iniziarono i contatti tra l'editore e l' imprenditore toscano Loriano Bessi, in cerca di uno sbocco milanese per il suo circuito in franchising .
Fu cosi' che, di li' a qualche tempo, il marchio ed il format indistinto di Radio Ambrosiana lasciarono il posto al palinsesto forte e caratterizzato del network toscano .
Ma l'operazione duro' poco: Capra, ormai stanco della gestione di una stazione i cui ricavi a stento coprivano gli ingenti costi di gestione decise di cederla a Mario Volanti, che, come aveva fatto con , ne fece presto un mero relay di altre stazioni di sua proprieta'.

Fonte Newslinet.it (1) con nostri inserti.

Nel Marzo 2015, in uno slide-show dedicato ai quarant' anni di emittenza privata, il Corriere della Sera On line, pubblicava questa foto con la didascalia : In onda si va anche con una mise sexy come quella di Agnese Girasole della milanese Radio Ambrosiana
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